DUE PAROLE VELOCI SU “UNDERGROUND ANARCHICO”

Underground Anarchico è un blog a puntate in cui parlo di anarchia. Lo faccio immaginando di trovarmi nella stanza degli interrogatori davanti ai simpatici pubblico ministero dottor Pottutto e al fido scudiero il maresciallo Manganello. Ovviamente si tratta di fantasia: nella realtà lo sarebbero molto meno.

I capitoli sono brevi e ciascuno di essi tratta un argomento. Verranno pubblicati ogni primo del mese.

Ho scelto il dialogo sia per dare risalto alla spontaneità della narrazione piuttosto che alla sistematicità del ragionamento, sia perché l’anarchia è un “sentimento” che non ha bisogno di sistemi per essere compreso. Che poi compreso da chi? Gli anarchici sanno cosa sono. Sono gli altri, i farisei e i sempliciotti, che ne parlano senza cognizione. Posso dire, quindi, che il blog sia rivolto prevalentemente a loro. Per questo ho cercato di essere il più semplice, a tratti banale, possibile.

Il linguaggio è immediato e diretto. Ho voluto spogliare il testo da ogni orpello e artificio narrativo per dare risalto allo scambio di battute, fondamentale per fare emergere la personalità dei personaggi ed esaltare, seppur in maniera sintetica, i concetti e la passione anarchica.

Numerose sono le citazioni. Anche se non le amo particolarmente, su questo la penso come Shopenhauer, lo scopo degli articoli è divulgativo, quindi non potevo non dare voce ai padri dell’anarchia che l’hanno spiegata in maniera molto più efficace di quanto sarei in grado di fare personalmente.

Invito chiunque a contribuire. Accetto pareri, consigli, anche collaborazioni. Chi volesse può scrivere alla mail: raimondomariadopraho@gmail.com

Dedico Underground Anarchico alle vittime di Stato, per le quali non ci sarà mai giustizia.

Adesso vi saluto perché non ho da dire altro.

Anzi no, quasi dimenticavo: come non ringraziare la mia editor Costanza Ghezzi? Perché vogliamo parlare dell’ideatore e consulente editoriale del blog Raimondo Preti?