Pubblicati da Raimondo Maria Dopraho

DARE UN GIUDIZIO

Spesso mi chiedo se esiste una relazione fra arte e anarchia. Non tanto come l’essere ribelli possa favorire la produzione artistica. Questo mi sembra scontato, come dimostrano gli infiniti casi di coloro che, una volta arricchitisi o assuefatti al sistema, senza animus sovvertitore perdono la vena creativa. Quanto al fruitore che si immerge nell’opera vivendo […]

L’ANARCHICO NELLA SOCIETA’ DEL DOMINIO

L’anarchia è un’attitudine, un sentimento che nasce nel momento in cui, di fronte alla sopraffazione, l’individuo decide di rimuovere la causa dell’abuso e ristabilire l’ordine armonico naturale. Alla prima fase emozionale di disprezzo e rabbia segue quella razionale di negazione ed emancipazione dalle restrizioni sociali e mentali. Cancellato ogni costrutto artificiale che provoca diseguaglianza, la […]

A TUTTI… (da Don Chisciotte)

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che […]

COS’E’ LA FELICITA’

COS’E’ LA FELICITA’ Il Potere si è fatto furbo: non ordina, seduce. Promette benessere in cambio del corpo, necessario per lavorare, e della mente, necessaria per consumare. Con una mano aliena in fabbrica, in ufficio, in strada o dovunque paghino tre soldi da dissipare in consumi imposti ed estorsioni legalizzate, nell’altra tiene la caramella dell’accettazione […]

L’EGUALE LIBERTA’: LEGGE NATURALE DI RECIPROCITA’

Una società nevrotica difficilmente accetta i cambiamenti, le contraddizioni, le diversità. Il divergente mette in dubbio le sue convinzioni e induce a reazioni ai limiti del persecutorio. Viviamo l’epoca dell’ideologia woke dove principi giusti come il rispetto e la tolleranza verso il prossimo vengono pervertiti diventando paranoia. Con la conseguenza che qualunque manifestazione non conforme […]

IL SUICIDA E’ PADRONE DI SE’ MA NON E’ UN LIBERTARIO

La vita è la cosa più importante che abbiamo perché senza di essa mancherebbe il resto. Eppure rispetto coloro che si suicidano. Il loro gesto profuma di quell’intenso “vaffanculo” che solo un ribelle può gridare. AL contrario disprezzo gli integralisti dell’esistenza ad ogni costo che lezzano di quell’artefatto tipico delle persone fragili e insicure, bisognose […]

48 – COMUNITÀ, GLI ACCORDI – segue

«Sul federalismo non ho altro da aggiungere!» dissi. «Sento i colleghi per sapere a che punto è l’agente Sevizia?» propose Manganello. «Splendido!». Il PM si eccitò. E a me: «Sarà bello fare l’alba insieme!». Il maresciallo recuperò il telefono di servizio: «Pronto collega? Buona sera a lei, agente Sventro. Può dirmi com’è messo Sevizia?… So […]

CONTROCULTURA

Se mi chiedi per quale motivo a scuola non si leggono i testi dei filosofi anarchici, coloro che hanno scritto e si sono battuti per un mondo senza padroni, rispondo che dagli insegnanti a chi definisce i programmi scolastici sono persone stipendiate dall’ordine costituito. E in un regime fondato sul guadagno non c’è leva più […]

47 – COMUNITÀ: FEDERALISMO

47 – COMUNITÀ: FEDERALISMO   «A questo punto, se mi consente, spenderei due parole sul federalismo.» «Perché?» «Giusto per riempire i vuoti emotivi che ci separano!» ironizzai. Pottutto sollevò un sopracciglio e con un sorriso bonario: «Magari un giorno rideremo di tutto questo!» «Magari un giorno!» replicai. «Già!» proferì fissando il vuoto come un depresso […]

46 – COMUNITÀ: PARTECIPAZIONE DIRETTA

46 – COMUNITÀ: PARTECIPAZIONE DIRETTA – segue   «Presupposto fondamentale dell’autogestione è la partecipazione diretta: condivisione delle decisioni ed equa contribuzione alle attività comuni.» «Il bene comune!» assentì Pottutto. «Il bene che i membri del gruppo approvano e vogliono conseguire» assentii a mia volta. «E visto che non è lucrativo, le relazioni non sono gerarchiche, […]